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Storie d’impresa al femminile: Marianne Auzanet e le sue “Agriexperience” per tutti

Volete arricchire il vostro bagaglio culturale facendo un esperienza in mezzo alla natura? Sapete cos'è Agriexperience.it? Alla vostra vacanza attiva ci pensa l'ideatrice del progetto Marianne Auzanet.

Vi piacerebbe partecipare alla transumanza di un gregge di pecore in Piemonte? Oppure preferite cimentarvi con la raccolta delle olive in Calabria? Se siete amanti del vino, non avete che l’imbarazzo della scelta, tra visite alle cantine, vendemmie e pigiature dell’uva, pic nic nei vigneti in Lombardia come in Sicilia. Chi desidera vivere almeno un giorno da contadino trova su agriexperience.it pane per i suoi denti, con oltre 40 proposte di aziende agricole, da nord a sud del Belpaese.

Marianne Auzanet ha fondato agriexperience.it assieme al suo compagno/Foto di Fa’ la cosa giusta! Milano

L’idea di questo portale è di Marianne Auzanet, 37 anni, un passato come manager in Tripadvisor. “Tutto è nato dopo che il mio compagno mi ha regalato un cofanetto di esperienze in campagna in Francia -racconta-. Scelsi un piccolo allevamento di capre e fu una giornata indimenticabile: aiutammo la pastora sia nella mungitura che nel piccolo caseificio”. In Italia, dove Marianne si è trasferita da un po’ di anni, un portale in cui trovare questo tipo di offerta turistica non esiste. “Ho quindi deciso di crearlo io e nel 2021 con l’aiuto del mio compagno ho fondato agriexperience.it”. Divise per regione oppure per tipologia di esperienza (allevamento animali, raccolta, picnic, apicoltura, vigna, corsi e laboratori), le proposte sono adatte a grandi e piccini, alcune impegnano solo per poche ore, altre prevedono pernotti di più giorni, i prezzi oscillano dai 15 euro ad oltre 150.

Marianne è contenta di come è andata nel primo anno di attività, con clienti soddisfatti e nuove imprese che chiedono di comparire su agriexperience.it. “Per me è fondamentale la selezione delle aziende agricole -aggiunge-. Deve esserci una reale volontà di condividere il proprio sapere. Chi sceglie un tipo di vacanza di questo genere vuole fare un’esperienza concreta”.

*Articolo pubblicato su Fa’ la cosa giusta! Milano

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