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DonoTrentino, la piattaforma che promuove il riuso solidale e le “storie a lieto fine”

Il progetto è stato lanciato a fine maggio 2021 dalla cooperativa CS4, Trentino Solidale, Caritas e Rotte Inverse. Sulla piattaforma, persone, associazioni e aziende possono donare oggetti ma anche tempo e competenze, che vengono poi messe a disposizione di chi ne ha bisogno grazie alle associazioni accreditate.

DonoTrentino è stata lanciata a fine maggio 2021: ora sta cercando di implementare la propria rete, sia tra i donatori sia tra le associazioni-tramite

Oggi un ragazzo che frequenta un percorso di formazione al lavoro gestito dalla cooperativa sociale CS4 di Pergine “sfreccia” su una bicicletta che gli è stata donata da una signora che non la utilizzava più. Questa è solo una delle storie a lieto fine che si possono raccontare grazie a DonoTrentino, una piattaforma lanciata a fine maggio 2021 da CS4, Trentino Solidale, Caritas e Rotte Inverse per promuovere il riuso solidale. 

Come funziona la piattaforma DonoTrentino

“Con la piattaforma DonoTrentino, per fare una donazione ci si affida alle associazioni e agli enti che lavorano in ambito sociale”, ci spiega Wenddi Burger, che da novembre si occupa della parte operativa del progetto per Trentino Solidale. “Possono donare tutti: il singolo, le ditte e le associazioni. Ed è possibile offrire non solo oggetti che non si usano più e che sono ancora in buono stato, ma anche il proprio tempo, le proprie competenze, uno spazio in magazzino e un viaggio sospeso”. 

Le persone che ne hanno bisogno non accedono direttamente alla piattaforma per ricevere il dono, ma devono rivolgersi prima alle associazioni accreditate a DonoTrentino, che fanno da tramite. “Vogliamo garantire la tracciabilità dell’oggetto – prosegue Wenddi – per far capire che quanto donato non andrà a finire in una discarica abusiva, ma andrà invece a chi ne ha bisogno e abita in Trentino”. I destinatari del dono sono in primo luogo persone e famiglie “svantaggiate”, in condizione di marginalità cronica o di difficoltà temporanea per eventi traumatici come la perdita del lavoro, la separazione e la malattia. 

Ecco come appare la piattaforma di DonoTrentino dallo smartphone

Un dono di prossimità

Un modo per indirizzare le donazioni è il filtro territoriale, che permette a chi riceve il dono di andare a ritirare l’oggetto in un punto il più possibile vicino. “Tra gli intoppi che stiamo cercando di gestire – spiega Wenddi –, infatti, ci sono la logistica e i trasporti. Abbiamo dei mobili che sono difficili da assegnare per una questione logistica”. 

DonoTrentino sta cercando anche di ampliare la rete, sia dal punto di vista di chi dona sia dal punto di vista delle associazioni e degli enti accreditati, che fanno da tramite tra il donatore e la persona che riceve. Dopo un primo finanziamento dell’Ufficio Svolta, grazie al quale il progetto è stato strutturato e la piattaforma è stata lanciata, il secondo finanziamento – che DonoTrentino si è aggiudicato a novembre – permetterà di rafforzare l’attività.

Una caratteristica di DonoTrentino è la tracciabilità degli oggetti: la loro storia “di successo” viene raccontata sul sito

Le “storie di successo”: dei 90 oggetti inseriti, 39 sono stati assegnati e hanno trovato il loro “happy ending”

Sul nostro sito c’è sempre il racconto sulle storie a lieto fine – prosegue Wenddi – nelle quali raccontiamo dove sono andati a finire questi doni. Stiamo investendo tempo ed energia nei nostri canali social, Instagram e soprattutto Facebook: almeno due volte a settimana raccontiamo il funzionamento della piattaforma e la storia delle donazioni”. 

Ci sono la storia della Befana Trullalà, le coperte donate per il progetto “Vengo da Te” e tanti altri “racconti a lieto fine”. 

Anche il tempo è un dono!

DonoTrentino non ha ricevuto molte offerte di dono-tempo, però alcune ne sono state avanzate. “Una ragazza ha scritto dicendo che voleva dare una mano in cucina e nella distribuzione di pasti – racconta Wenddi Burger – allora l’abbiamo contattata indirizzandola verso la mensa dei Cappuccini di Trento. Un’altra ragazza ancora, invece, ci ha contattato per mettere a disposizione le sue competenze di grafica e web designer per le pagine Facebook e Instagram di DonoTrentino”. 

A volte basta davvero poco, non serve donare chissà che cosa. “Anche solo il supporto per usare un computer, per un anziano, può essere una gran cosa”, aggiunge Wenddi. “Stiamo pensando di diffondere la piattaforma di DonoTrentino nei circoli anziani: capita infatti che abbiano le cantine piene di oggetti che non usano più e che magari non sappiano a chi donarli. In questo caso, l’associazione che fa da ponte tra donatore e persona che riceve può essere una grande risorsa. D’altro canto, invece, mobilitando le associazioni studentesche si può dare una mano agli anziani in termini di dono-tempo”.

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