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La Transizione di LunAdì

Il movimento della Transizione è stato oggetto del secondo LunAdì de L’Ortazzo. Dopo la proiezione di un documentario, è emerso un ampio interesse da parte dei partecipanti.

Il secondo Lunadì organizzato dall’Ortazzo e co-promosso da Fa’ la Cosa Giusta! Trento ha avuto al centro il tema della transizione economica a partire dal documentario “Transition 2.0. Storie di speranza e resilienza”. L’incontro è stato facilitato da Giovanna Beber e Helga Bastianello dell’Associazione Taiapaia con la collaborazione di SlowCinema. Se ve lo siete persi, trovate la proiezione e l’evento registrato qui.

Il movimento Transition è una realtà mondiale che accomuna persone che credono che un cambiamento positivo sia possibile. Le comunità che si organizzano a partire dal concreto, su scala micro-locale, stampano ad esempio i propri soldi, coltivano il proprio cibo con tecniche sostenibili a livello ambientale, localizzano le loro economie, creano centrali elettriche comunitarie. I network della transizione partono dal basso e dal pratico. Perché attuare piccoli progetti pratici? In questo modo, le persone hanno la sensazione che la Transizione sia un progetto vitale che muove veramente le cose, si può creare un gruppo centrale che in seguito potrà mirare a progetti più grandi. Le persone si sentono riqualificate perché percepiscono di poter fare più cose da sé, utili nella loro quotidianità. Spesso, i progetti pratici partono da cibo e momenti di convivialità, ambiti che facilmente permettono un coinvolgimento sereno e interessato in maniera diffusa.

Come precisa Giovanna Beber, in risposta a una delle tante domande degli interessati: “non si tratta tanto di un sistema teorico che va applicato, ma di guardare il territorio e cercare risposte, coinvolgendo la comunità”. Un esempio che cita l’ospite è quello di piantare delle erbe aromatiche nelle aiuole trasandate della città, a disposizione di tutti. Dall’osservazione di problemi e necessità, quindi, a soluzioni pratiche e condivise. Il documentario si è concluso con una frase importante:

“Se siamo soli come individui possiamo fare poco, se aspettiamo il cambiamento dalla politica sarà tardi, ma se siamo in comunità potrebbe essere abbastanza e giusto in tempo.”

Dal documentario “Transition 2.0”

Il sogno della Transizione è quello di costituire una massa critica che possa spingere la politica ad un “vero ritorno” alla democrazia. Il supporto della politica serve, le sinergie sono fondamentali per il cambiamento, esemplare il caso del comune di Monteveglio raccontato nel documentario, ma trovate altri esempi, suggerimenti e spiegazioni a questo link. “La politica locale spesso è rallentata dalla burocrazia, invece la Transizione è il contatto tra vicini di casa, ha la caratteristica di essere pratica e veloce” osserva Helga Bastianello del Circolo Taiapaia.

Dall’incontro è emersa la volontà di una cooperazione verso la sostenibilità, con l’obiettivo di costituire un gruppi di Transizione anche in Trentino. A fine serata sono stati raccolti i nominativi delle persone interessate ad avere ulteriori informazioni riguardanti questo movimento. Se anche voi volete saperne di più, contattate il Circolo Taiapaia, anche da Facebook.

I LunAdì proseguiranno il prossimo 29 marzo, il tema sarà l’ecocucina, ospite Lisa Casali.

L’evento è promosso nell’ambito del progetto Ecosportello Fa’ la cosa giusta, co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Servizio Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento.

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