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AAA cercasi soci per Edera, l’emporio di comunità di Trento

Si è conclusa la prima fase del progetto per la costruzione di Edera, l’emporio di comunità che nascerà a Trento nel 2022. Ora i promotori dell’iniziativa cercano nuovi soci e socie per raggiungere quota 250.

Le promotrici di Edera, l’emporio di comunità di Trento che aprirà i battenti nel 2022, alla Fiera Fa’ la cosa giusta! Trento 2021

Il “numero magico” di Edera, l’emporio di comunità che sta per nascere a Trento, è 250. È questo il numero minimo di socie e soci che serve per far sì che, una volta nata, la cooperativa sia in grado di sostenersi nel tempo. 

In questi giorni il team di lavoro di Edera sta facendo girare una call rivolta alle persone che hanno già dato la loro adesione o che comunque sono a conoscenza del progetto. “Invita un amico, un’amica”, scrivono. “Chiamalo/a a cena, raccontagli/le del progetto, coinvolgilo/a, fagli/le sentire la tua passione e scatena la sua. Ogni persona in più che avviciniamo all’Edera, è un passo in più per il raggiungimento di quegli obiettivi per cui tanto stiamo lavorando”. 

L’emporio di comunità è uno spazio autogestito e co-progettato nel quale si sperimentano nuovi modelli di consumo e socialità. Non è solo un negozio dove vengono venduti prodotti d’uso quotidiano rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, ma anche un luogo di confronto e di scambio sul tema del consumo critico e degli stili di vita sostenibili o, come lo chiamano i promotori, “un’officina culturale”. Ce l’avevano raccontato alla Fiera Fa’ la cosa giusta! Trento, tra il 22 e il 24 ottobre, Silvia Volpato, Valentina Merlo, Elisabetta Girardi e Andrea Mari, che fanno parte del team che ha lanciato l’idea di costruire un emporio di comunità a Trento.

Il processo per la costruzione dell’emporio è partito nel 2019. Il gruppo di lavoro, del quale fanno parte una sessantina di persone, si è diviso in sotto-gruppi che si occupano di aspetti specifici legati alla gestione dell’emporio, che si chiamerà “Edera, l’emporio in-festa”. Un riferimento alla pianta infestante e alla sua capacità di essere caparbia e pervasiva. 

“Oltre che consumare, siamo tra quelli che vogliono contare!”, spiegano sulla loro pagina internet i promotori dell’emporio di comunità, che nasce sul modello delle Food Coop statunitensi, riprese in Italia per la prima volta a Bologna, dove è nato l’emporio “Camilla”. Ed è a Camilla che ci si ispira per la prossima apertura (prevista per il 2022) dell’emporio di Trento. “Dopo quasi due anni di idee e incontri, progettualità e proposte, abbiamo chiaro dove vogliamo andare e come vogliamo farlo”, scrivono i promotori nella mail inviata per la campagna soci. “Il modello è già consolidato in altre città (l’esempio cui ci ispiriamo è la cooperativa Camilla a Bologna) e si basa sulla partecipazione di un gruppo di persone che decidono di dedicare parte del loro tempo e delle loro energie nel progetto”. 

Il sogno di Edera, che nel nome si ispira alla pianta rampicante, di cui vuole avere la tenacia e la resistenza

Come si può diventare soci di Edera, “l’emporio in-festa”

La quota sociale d’iscrizione è di 100 euro. Gli iscritti – e questa è la particolarità degli empori di comunità – dedicano tre ore di lavoro volontario al mese all’emporio, ognuno secondo le proprie possibilità e competenze, e decidono anche di scegliere l’emporio come “negozio privilegiato” per i propri acquisti. 

Sono più di cento, ad oggi, le persone che hanno scelto di aderire al progetto, per il quale si cerca anche un tesoriere o una tesoriera. Ne mancherebbero quindi circa 150 per rendere il progetto dell’Edera sostenibile. 

“Speriamo di riuscire a creare un luogo di acquisto diverso dalla grande distribuzione – scrive in conclusione il gruppo che sta lavorando all’apertura dell’emporio di comunità – al prezzo giusto. Grazie al nostro modello che tende ad abbattere i costi di distribuzione (anche a questo servono le tre ore al mese in cooperativa!), il valore viene riconosciuto in gran parte a chi produce”. Di qui la chiamata: “Se anche tu ti sei ritrovato/a a lamentare una mancanza di alternative, se anche tu trovi ingiusto che il biologico sia spesso venduto a prezzi inaccessibili da boutique, se anche tu hai voglia di fare la tua parte per cambiare un pezzettino di mondo, l’Edera è la tua occasione”. 

Per chi volesse diventare socio, è necessario sottoscrivere una lettera di impegno (qui il link) ed inviarla alla mail dell’emporio di comunità: emporiocomunitatn@inventati.org

C’è ancora spazio, inoltre, per entrare a far parte dei gruppi di lavoro: comunicazione; prodotti e produttori; ricerca spazi; officina culturale; informatica; business plan; forma (giuridica e organizzazione).

L’obiettivo è raggiungere “quota 250”, il numero di soci e socie necessario per garantire una sostenibilità all’emporio di comunità

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