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Occhi rivolti non solo alla Terra: la Terrazza delle Stelle

A quasi 1600 metri di quota, nella conca delle Viote (Monte Bondone), c’è un osservatorio astronomico chiamato La Terrazza delle Stelle. Lavarian, astronomo del Muse: “è uno dei cieli migliori che abbiamo nei paraggi per osservare costellazioni, pianeti, nebulose e Via Lattea”.

Sul Monte Bondone, un osservatorio privilegiato per guardare le stelle, la Terrazza delle Stelle

Da sempre il Monte Bondone è un osservatorio privilegiato per guardare le stelle e ancora oggi, come ci spiega Christian Lavarian, astronomo del Muse, “quel cielo è uno dei migliori che abbiamo nei paraggi per osservare costellazioni, pianeti, nebulose e Via Lattea”.

Anche se non è un ostacolo per l’osservazione delle stelle, l’inquinamento luminoso è aumentato nel corso degli anni: l’osservatorio Terrazza delle Stelle, situato nella conca delle Viote, infatti, è stato inaugurato nel 2010 e si trova a quasi 1600 metri di quota.

“Ho cominciato ad appassionarmi di astronomia da quando ero bambino – racconta Lavarian -: negli anni Settanta la Via Lattea era visibile dal balcone di casa, a Trento, oggi non lo è più. E la Via Lattea è uno dei principali indicatori del cielo inquinato. La quantità di luci sta aumentando ormai da 30 anni e non si è mai prestata una particolare attenzione a ridurre l’inquinamento luminoso, anche se ci sono delle leggi in tutte le regioni e le province autonome italiane, Trentino compreso, che lo regolano”.

Lo strumento principale dell’osservatorio è un telescopio riflettore con un diametro da 80 centimetri. Durante l’anno scolastico l’osservatorio propone attività per le scuole, mentre durante il periodo estivo vengono proposte anche tante attività “extra” – sempre con l’astronomia come filo conduttore – come spettacoli di musica, teatro e passeggiate immersi nella natura.
Servirebbero due pianeti e mezzo per soddisfare un consumo che è diventato via via più insostenibile: lo indicano chiaramente gli Earth Overshoot Day, i giorni in cui ogni Paese esaurisce le risorse generate dalla Terra in quello stesso anno. Giorni che si approssimano sempre di più al primo semestre.

Per l’Italia, quest’anno, l’Earth Overshoot Day potrebbe cadere il 15 maggio, secondo una stima di overshootday.org. Guardare agli altri pianeti però non serve: anche Marte, il pianeta del sistema solare più simile alla Terra, non può, allo stato attuale, ospitare forme di vita animali e vegetali. “I due pianeti – spiega Lavarian – sono simili per alcuni aspetti, come il periodo di rotazione di un giorno e l’inclinazione dell’asse. Di sicuro, però, è un mondo che dal punto di vista dell’atmosfera non potrebbe sostenere forme di vita animali e vegetali. Forse avrebbe potuto essere compatibile con alcune forme di vita in un passato molto lontano”.

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