Logo Fà la cosa giusta Trento

È Miriam Zenorini la vincitrice del Premio dedicato ad Agitu

Il premio “Donne pioniere nell’agricoltura sostenibile”, dedicato ad Agitu, è andato a Miriam Zenorini, titolare della prima fattoria sociale biologica altoatesina “Vintlerhof”. Miriam, che gestisce la fattoria assieme al marito, ha dedicato questo premio “a tutte le donne”.

Miriam Zenorini è vincitrice del premio “Donne pioniere nell’agricoltura sostenibile”, dedicato ad Agitu Ideo Gudeta

Miriam Zenorini è operatrice della prima fattoria sociale biologica altoatesina “Vintlerhof” di Bressanone. È lei la vincitrice del premio annuale “Donne pioniere nell’agricoltura sostenibile”, dedicato all’imprenditrice agricola Agitu Ideo Gudeta, uccisa la sera del 29 dicembre 2020 nella sua casa di Frassilongo, in Val dei Mocheni.

Hanno lanciato l’idea del premio l’Associazione Donne in Cooperazione in collaborazione con Martina Schullian, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Monika Gross e Marion Maier.

Dedico questo premio a tutte le donne – scrive Zenorini, che ha ricevuto il riconoscimento il 10 maggio, sulla pagina Facebook di “Vintlerhof” -, a quelle del passato, e qui penso particolarmente ad Agitu e a mia madre, ma anche a quelle del presente, e qui penso soprattutto al mio braccio destro Zenzi, che è sempre al mio fianco, e ad Adriana e Gabi che mi dimostrano come nella vita ci si può battere giorno dopo giorno. Ma dedico questo premio anche alle donne del futuro, che possiamo crescere insegnando loro a essere forti. Un pensiero, qui, va soprattutto alla mia piccola Linda”.

Zenorini è laureata in educazione sociale e assistenza sociale, e ha frequentato un master in agricoltura sociale. Gestisce l’azienda agricola assieme al marito. Quest’azienda, ceduta dai fratelli Comboniani, è gestita “secondo criteri biologici e sociali – spiega la nota che annuncia il premio -, integra lavoratori svantaggiati, opera nell’ecologia del paesaggio, coinvolge i consumatori attraverso forme innovative di marketing e attività di comunità e opera nel senso di educazione per lo sviluppo sostenibile”.

A Zenorini è stato assegnato un contributo di 2500 euro. Sempre nella stessa sede è stato consegnato il “premio Speciale Vintola”, dell’associazione AEvvento al Vintola, che è andato a una seconda pioniera, Julia Gasser, musicista di formazione e giovane contadina che porta avanti Maso Conti a Capriana (Trento).

Potrebbe interessarti anche…

Trento Film Festival, online il catalogo dei film!

di Redazione

Il Trento Film Festival non è "solo" un festival, ma anche un polo culturale attivo tutto l'anno per raccontare le storie, la natura, le culture e le tradizioni delle "terre alte". E finalmente è online il catalogo che racchiude tanti dei film della 70esima edizione, tra cui"Akeji, Le Souffle de la Montagne", che ha ottenuto la Genziana d'Argento, e "La frequentazione dell'orso", vincitore del Premio RAI.

Catalogofilmonlinetrento film festival

#RiciclArte, il contest sul riciclo creativo delle Acli Trentine

di Redazione

Il termine è il 25 febbraio per la presentazione di un manufatto realizzato con materiale di riciclo. Il contest è promosso dalle Acli Trentine a cui si deve inviare la foto dell’opera per la valutazione finale della giuria.

contestriciclarte

Da Trento alla Georgia, sulla “rotta del cambiamento climatico”

di Marianna Malpaga

“The Climate Route” è una spedizione partita da Trento il 24 giugno e rientrata in Italia il 25 luglio. I quattordici partecipanti hanno percorso 5mila chilometri per “toccare con mano” gli effetti del cambiamento climatico e per raccogliere le storie di chi, nel suo piccolo, prova a mitigarne gli effetti. Dal viaggio, che è passato anche dalla Marmolada una settimana prima della tragedia, nascerà presto anche un documentario che verrà diffuso nel 2023. E in futuro The Climate Route sogna di riprendere la rotta dalla Georgia, dove si è fermato il viaggio.

cambiamento climaticoGeorgiaMarmoladaThe Climate RouteTrento

Hai bisogno di informazioni?