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I “senza terra” occupano la sede della Bayer

Era il 10 giugno quando un centinaio di giovani del Movimento dei lavoratori rurali senza terra (MST) ha protestato nelle strade di San Paolo contro l'uso dilagante di pesticidi. Nel mirino in particolare la multinazionale Bayer, che dei pesticidi è tra i maggiori produttori al mondo.

Circa cento giovani del Movimento dei lavoratori rurali senza terra (MST) hanno occupato la sede della multinazionale Bayer, a Jacareí, nella periferia di San Paolo, venerdì 10 giugno. La protesta ha richiamato l’attenzione per l’uso dilagante di pesticidi in Brasile.

Con striscioni, manifesti e slogan, il gruppo ha ricordato che Bayer è uno dei principali produttori di pesticidi al mondo e che esporta in Brasile sostanze vietate in altri paesi.

Il movimento dei lavoratori rurali senza terra, in Brasile, ha protestato contro la Bayer

I partecipanti alla protesta hanno ricordato che una persona muore per avvelenamento da pesticidi ogni due giorni nel paese. Hanno anche evidenziato i progressi nel Congresso del disegno di legge 6299/2002, chiamato anche “Pacchetto veleno“, sostenuto con forza da parte dell’agrobusiness. “Il provvedimento apporta dure modifiche alla normativa vigente, facilitando la vendita e l’uso di sostanze altamente tossiche per la vita umana e la natura”, ha sottolineato MST sulle reti sociali.

I partecipanti hanno manifestato, appiccando fuoco ai pneumatici accanto al logo dell’azienda all’ingresso della sede e verniciando a spruzzo la facciata dei locali.

In una nota inviata a Band, la Bayer si è detta a conoscenza delle “preoccupazioni dei manifestanti”, ma è convinta che “abbiamo bisogno di semi con tecnologia innovativa”. L’azienda ha inoltre dichiarato di essere “aperta al dialogo”.

Un rapporto di Brasil de Fato ha mostrato che Bayer è tra le società che hanno speso 2 milioni di euro a sostegno di un gruppo che cerca di influenzare le decisioni del potere pubblico per rilasciare più pesticidi. I dati sono stati raccolti dall’organizzazione ambientalista Amigos da Terra, che ha rivelato che gruppi come l’Instituto Pensar Agropecuária (IPA) ricevono denaro per promuovere l’uso di pesticidi e sminuire il ruolo dell’agrobusiness nella deforestazione del paese.

Insieme ad aziende come BASF e Syngenta, Bayer fa parte del Sindacato Nazionale dell’industria di Prodotti per la difesa Vegetale (Sindiveg), che lavora per cercare di approvare pesticidi considerati pericolosi, come il glifosato e il paraquat.

Interpellata da brasil de fato dopo la pubblicazione del report, bayer non ha risposto.

Fonte: Brasil de Fato, un articolo di Nicolau Soares (titolo originale completo “Contro i pesticidi, i giovani del MST occupano la sede della Bayer nella regione di San Paolo”)

Traduzione per Comune di Antonio Lupo

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