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Non lo buttare, tienilo per lo swap party di Lucicate a Moltiplicazioni

Al Festival Moltiplicazioni di Rovereto, tra l’1 e il 2 ottobre, Lucicate proporrà uno swap party per capi d’abbigliamento e accessori assieme all’associazione Ciao Ketty e alcuni laboratori di upcycling con l’aiuto del Centro Moda Canossa. Pietro Tasini ci racconta come è nata Lucicate, che a Moltiplicazioni partecipa con il suo “gruppo giovani”, unito da un’esperienza in Romania.

Capita di acquistare un capo d’abbigliamento che, dopo un po’, non ci rappresenta più. Anziché buttarlo, si può partecipare a uno swap party, come quello che verrà proposto dall’associazione Lucicate al Moltiplicazioni Festival, dall’1 al 2 ottobre a Progetto Manifattura, a Rovereto.

Le persone potranno portare capi e accessori, e riceveranno per ogni pezzo un gettone che potranno usare per prendere un altro capo di abbigliamento o accessorio. “È un’iniziativa che abbiamo proposto anche l’anno scorso, e che è andata molto bene – ci racconta Pietro Tasini di Lucicate -; quest’anno la riproponiamo in collaborazione con l’associazione Ciao Ketty, che è molto impegnata in questo ambito, perché gestisce anche un punto vendita di abiti usati”.

Oltre allo swap party, che verrà proposto nei due giorni del Festival, Lucicate collabora anche con le Canossiane per un laboratorio di riuso che si terrà il 1° ottobre. Una professoressa e un gruppo di studenti guideranno i partecipanti nell’upcycling dei vestiti che porteranno da casa (o che prenderanno dallo swap party). Anche il giorno seguente, il 2 ottobre, ci sarà un’attività per ridare vita a una vecchia maglietta o a un vecchio capo che, nascosto nell’armadio, chiede di “rinascere”.

Lo swap party di Lucicate al Festival Moltiplicazioni tra l’1 e il 2 ottobre

A promuovere questi laboratori, che insistono sull’obiettivo 12 (Consumo e produzione responsabili), è un gruppo di giovani dell’associazione Lucicate, nata nel 2006 per ricordare Lucia e Caterina, due nomi che formano anche la parola “Lucicate”.

“Siamo un gruppo di amici – spiega Pietro – che è stato a Casa Speranza, in Romania; una struttura gestita dalle suore che ospita alcuni bambini abbandonati e orfani. Molti di noi sono stati là durante il periodo estivo, in anni diversi, per svolgere attività educative e di animazione. Quando abbiamo deciso di ‘sposare’ l’idea del Festival Moltiplicazioni, grazie alla conoscenza che ci legava al gruppo organizzatore, abbiamo deciso di parteciparvi come gruppo giovani dell’associazione Lucicate”.

In Romania l’associazione si occupa anche di aiutare i ragazzi di strada. Dopo questo progetto, che ancora va avanti, Lucicate ha attivato delle collaborazioni con le realtà attive ad Ol Moran, in Kenya, per il supporto alla comunità locale, in particolar modo ai bambini. Un progetto che, come ci spiega Pietro Tasini, “ha avuto molta risonanza anche a livello locale, perché è stato sostenuto anche dai Kanga Dei, una manifestazione che per molti anni ha animato la città di Rovereto”.

Oltre a questi progetti attivi a livello internazionale, ai quali si aggiunge l’impegno in Uganda per l’istruzione scolastica, Lucicate lavora anche in provincia di Trento. “Un progetto è appunto la collaborazione con il Festival Moltiplicazioni – conclude Pietro Tasini -, ma ci occupiamo anche dell’inserimento lavorativo dei rifugiati, e partecipiamo con diverse attività anche alla Settimana dell’Accoglienza. Negli ultimi anni Lucicate ha rilevato anche dei bisogni locali, che nel 2006 sembravano meno importanti, e ha deciso di intervenire. A Moltiplicazioni partecipiamo con entusiasmo, perché si tratta di un’attività che fa educazione su temi molto importanti”.

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