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BilaTalk con Carlo Gubitosa: il consumo critico nel digitale

Giovedì 11 marzo si è svolto il primo dei due appuntamenti per approfondire il consumo critico nel digitale con Carlo Gubitosa in collaborazione con Bilanci di Giustizia.

Nel mese di marzo Bilanci di Giustizia assieme a Fa’ la cosa giusta Trento hanno organizzato due incontri sul tema “Consumatori critici anche nel digitale”, per capire quali sono le problematiche connesse all’utilizzo degli strumenti di messaggistica istantanea.

Carlo Gubitosa si è concentrato nel primo incontro, più teorico, su alcune domande: cosa c’è da sapere su come le piattaforme social gestiscono i nostri dati e la nostra privacy? Quali sono le alternative eticamente accettabili agli strumenti di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram, Signal..?

Attraverso dati, statistiche, analisi accurate, Gubitosa è riuscito a rispondere a queste domande ma soprattutto ha dato agli uditori dei validi consigli e spunti di riflessione. Perché è così importante consumare in modo critico anche nel digitale? Perché ciò che dobbiamo proteggere è la nostra privacy, i nostri dati e movimenti, in quel mondo iperconnesso e intricato che è Internet. Gli strumenti di autodifesa esistono, è nostro compito informarci e renderci critici verso questo modo di comunicare ed esistere nel mondo digitale.

Alcuni di questi strumenti li ha elencati Gubitosa:

  1. Safer Internet;
  2. Childnet;
  3. Generazioni Connesse;
  4. Better Internet for Kids

“Meglio essere connessi e sorvegliati o liberi e isolati?”

Carlo Gubitosa

Ma la domanda che più ha creato interesse è stata quella inerente le alternative a Whatsapp. Carlo Gubitosa ha infatti sottolineato come questo strumento di messaggistica istantanea non garantisca a pieno i diritti inerenti la libertà e la privacy. Sostituirlo con Telegram o Signal sarebbe una buona prassi, ancora meglio con Element o Tox – questi ultimi purtroppo meno conosciuti e poco utilizzati.

Tutte queste alternative hanno aperto gli occhi a molti, e fatto riflettere sulla grande mole di metadati che esistono su di noi. È in nostro potere, ha spiegato Gubitosa, decidere come le piattaforme social li gestiscono.

Nel prossimo incontro, che si terrà giovedì 25 marzo ore 20.45, Carlo Gubitosa ci aiuterà a entrare nel mondo delle piattaforme social alternative, come Mastodon e in particolare sociale.network. Questo appuntamento sarà ancora più interattivo, essendo organizzato sotto forma di laboratorio.

Qui per iscriversi al prossimo appuntamento.

L’evento è promosso nell’ambito del progetto Ecosportello Fa’ la cosa giusta, co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Servizio Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento.

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