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La sostenibilità secondo Luca Mercalli

Il meteorologo ospite del percorso “Sostenibilità in cammino” coordinato da Solidarietà Vigolana ha dialogato con il pubblico riguardo ai problemi legati all’emergenza climatica, alle future prospettive e alle soluzioni da adottare in particolare in montagna

Il primo evento del percorso “Sostenibilità in cammino”, coordinato da Solidarietà Vigolana in partenariato con Ecosportello Fa’ la cosa giusta! Trento, si è svolto nel Teatro parrocchiale di Vigolo Vattaro (TN), dove è intervenuto Luca Mercalli, meteorologo, climatologo, divulgatore scientifico e presidente della Società Metereologica Italiana. L’incontro è stato moderato dal giornalista Walter Nicoletti, ma molti sono stati gli interventi dal pubblico. Sono intervenuti anche due giovani partecipanti alla Conferenza dei Giovani sul Clima del Trentino Alto Adige, che hanno presentato il loro percorso in vista della COP (Conferenza ONU sul Cima) di Glasgow e le loro istanze.

L’ospite Luca Mercalli in collegamento dalla Val di Susa al teatro di Vigolo Vattaro. Foto di Paulo Lima.

L’emergenza e la necessità di intervenire

Le considerazioni di Mercalli hanno spaziato dalle sfide e le opportunità della montagna alla situazione pandemica, dal rapporto degli adulti con le future generazioni al turismo sostenibile, nello sfondo di un riscaldamento climatico che rappresenta un’emergenza rispetto alla quale siamo già troppo tardi per intervenire. Infatti, spiega il climatologo, abbiamo già sorpassato un punto di non ritorno: attualmente si misurano 420 parti per milione di CO2 nell’atmosfera, un dato sconcertante considerando che non si è mai misurato un dato superiore alle 300 parti per milione. Purtroppo, come nota poi Mercalli, anche se cessassimo le emissioni oggi, vivremmo in ogni caso le conseguenze di quanto fatto fino adesso. Il ritardo di azione per il cambiamento climatico ha già dimostrato la sua gravità, ma se continuiamo con lo scenario “business as usual” (sistema di produzione e consumo lineare come conosciuto fino ad oggi), misureremo entro la fine del secolo un aumento di 5° C e un aumento di 1,20 m del livello del mare. L’ospite sottolinea l’importanza di agire nei prossimi 10 anni, per colmare minimamente la mancanza di azione degli ultimi 40 anni per ridurre le emissioni e mitigare il cambiamento climatico.

Tuttavia, è sotto gli occhi di tutti che la politica non interviene in merito all’emergenza climatica, come introdotto da Nicoletti. Questo perché, spiega Mercalli, da una parte la questione climatica non è popolare e non porta risultati elettorali, dall’altra, gli interessi delle lobbies e dei poteri organizzati rallenta l’ingresso di queste questioni nell’arena politica. Una novità e un’inversione di questa tendenza potrà essere rappresentata dal diritto ambientale: la giurisprudenza potrà forzare e convincere aziende e governi, come dimostra la causa denominata “Giudizio universale” avanzata dagli italiani contro il loro governo per inadempienza rispetto ai problemi climatici.

Rivivere la montagna

Mercalli ha poi trattato sotto diversi aspetti la questione della montagna. Collegato dalla Val di Susa, l’ospite ha spiegato i cambiamenti che la montagna ha vissuto nell’ultimo anno: grazie a telelavoro e teleconferenze, nelle località montane si sono trasferite numerose persone per tempi lunghi, attraverso quella che è stata chiamata “residenza ibrida”.  L’importante però è mantenere il rispetto per questi territori e la loro capacità di carico, quindi evitare di trasformarli in nuove città. Non bisogna dunque invadere nuovo terreno con nuovi edifici, ma ristrutturare secondo i modelli dell’architettura sostenibile, come quello del casa clima. Il processo di progressivo spostamento verso zone montane, dovuto all’aumento delle temperature in città, va attentamente gestito. Bisogna infatti costruire un programma amministrativo e politico, evitando di farsi sopraffare dalle migrazioni dovute all’emergenza climatica.

Il vademecum per il cittadino critico

L’incontro si è concluso con un vademecum per tutti i cittadini che vogliono responsabilizzarsi rispetto alla loro impronta ambientale. Innanzitutto, intervenire sulla propria casa, limitandone i limiti energetici e cogliendo anche le opportunità fornite dal governo in questo senso. In secondo luogo, il cittadino consapevole deve prestare attenzione alla propria mobilità, limitando ad esempio i viaggi in aereo alle strette necessità. Un’attenzione particolare deve essere sempre prestata alla dieta, di tipo stagionale e locale. Infine, le modalità dei nostri consumi: limitiamoci ad acquistare e consumare solo ciò che ci serve. Conclude Mercalli sostenendo che ad ogni cittadino spetta sempre una scelta elettorale consapevole e attenta anche su questi temi.

Il prossimo evento di “Sostenibilità in cammino” sarà il 18 luglio alle 10.30 nella località Grezzi, frazione di Vigolo Vattaro, sul tema del turismo sostenibile, con Mariangela Franch e Francesco Gabbi. Il percorso continuerà fino ad ottobre, maggiori informazioni qui (https://www.solidarietavigolana.it/sostenibilita-in-cammino/)

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