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La strategia per il Trentino “del futuro”

È stata approvata il 15 ottobre, al termine di un percorso partecipato avviato nel 2018, la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, che definisce 20 obiettivi di sostenibilità. Si è costituito anche un Forum provinciale, che si incontrerà per diffondere le buone pratiche presenti sul territorio

Un Trentino più intelligente, più verde, più connesso, più sociale e più vicino ai cittadini. Sono queste le cinque aree della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (Spross) approvata lo scorso 15 ottobre dalla giunta provinciale. Un documento trasversale, della durata di dieci anni, che dovrà essere preso in considerazione da tutte le risoluzioni approvate in Consiglio provinciale.

Il documento, che racchiude 20 obiettivi provinciali di sostenibilità, è frutto di un processo partecipato iniziato nel 2018, un anno dopo l’approvazione, da parte del governo italiano, della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS).

“Chiaramente ci collochiamo all’interno di questo processo, dall’internazionale al locale, perché il governo, dopo aver approvato la sua strategia, ha rivolto una chiamata alle regioni e alle province italiane affinché declinassero gli obiettivi dell’Agenda 2030 a livello locale”, ci racconta Paola Delrio, che ha coordinato il processo partecipativo per conto di Appa, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente.

Paola Delrio, coordinatrice del progetto, ci illustra i contenuti della Spross in relazione all’Agenda 2030

Il percorso che ha portato alla definizione della Spross

Un primo documento è stato approvato nel 2019, e riguarda il posizionamento del Trentino rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. “Il Trentino si posiziona sempre in una fascia alta rispetto alla media delle regioni italiane”, commenta Delrio. “Ci sono dei buoni risultati sugli obiettivi ambientali, mentre abbiamo qualche problema sull’obiettivo di riduzione della povertà e sul tema della salute giovanile, perché c’è un grande consumo di alcol tra i giovani rispetto ad altre regioni italiane. Abbiamo margine di miglioramento anche sull’uso di pesticidi e fitofarmaci”.

La classificazione del Trentino rispetto agli indici dell’Agenda 2030

Da questa “fotografia” è partita l’elaborazione della strategia. Nel 2020 è stato approvato quindi un documento preliminare di Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, che è stato stilato assieme ai dipartimenti della Provincia. Questo documento conteneva già i 20 obiettivi provinciali di sostenibilità, che sono stati poi ripresi nel corso del 2021 attraverso un processo partecipato che ha portato all’approvazione, il 15 ottobre, della Spross.

Un processo partecipato

Nella definizione della Spross, sono state coinvolte associazioni di categoria, sindacati, ordini professionali, sindaci, Apt, scuole, studenti delle scuole secondarie e universitari, enti di sistema della Provincia di Trento, le minoranze e l’Università di Trento con i suoi dipartimenti.  

“È stato un esercizio di scrittura condivisa”, spiega Paola Delrio. “Abbiamo condiviso su G-Drive il documento di bozza, dove tutti sono intervenuti con le loro proposte”. Spesso le categorie – come i sindacati o gli attori economici – si sono incontrate prima per raccogliere le proposte da riportare poi sul documento condiviso. Un esito inatteso, come spiega la coordinatrice del processo, che ha portato però un valore aggiunto al documento.

Sul sito agenda2030.provinciatrento.it, i singoli cittadini potevano invece inserire le loro proposte e inviarle, attraverso un percorso guidato, selezionando l’area di intervento che preferivano. “I cinque obiettivi più commentati sono stati la riduzione delle emissioni, la biodiversità, la sicurezza del territorio, l’acqua e il turismo sostenibile”, dice Delrio.

“Il metodo dei Tre Orizzonti”

“La Spross è stata citata dall’OCSE come un documento innovativo per la sua capacità di essere un documento anticipatorio”, spiega Paola Delrio. “Grazie al supporto dell’Università di Trento, infatti, abbiamo utilizzato un metodo riconosciuto dall’International Future Forum. La facoltà di Sociologia ospita una cattedra Unesco sui sistemi anticipanti, che lavora sui modi in cui un sistema può anticipare i grandi cambiamenti in arrivo in modo tale da non farsi travolgere da essi”.

Il metodo scelto per la Spross è il metodo dei “Tre Orizzonti”. “Ci siamo interrogati su tre questioni”, prosegue Delrio. “La prima domanda è stata: quali sono i grandi cambiamenti in arrivo e che impatto, positivo e negativo, hanno sul nostro territorio? Abbiamo preso i quattordici mega-trend elaborati dalla Commissione Europea. La seconda domanda, invece, richiedeva lo sforzo di immaginarsi il Trentino sostenibile del futuro. A questo punto scattava il terzo, e ultimo, quesito: che cosa dobbiamo mettere in pista sin da ora per raggiungere quella visione? Il documento, quindi, raccoglie per ognuno dei 20 obiettivi provinciali di sostenibilità queste tre dimensioni: cambiamento, visione e proposte”.

Il contenuto della Spross

Sono 20 gli obiettivi di sostenibilità racchiusi nel documento, divisi in cinque aree, tante quante gli obiettivi prioritari di programmazione 2021-2027 dell’Unione Europea. Si parla di un Trentino più intelligente (agricoltura, economia circolare, formazione scolastica, lavoro e turismo sostenibile), più verde (acqua, biodiversità, riduzione delle emissioni e sicurezza del territorio), più connesso (mobilità sostenibile, ricerca e sviluppo, innovazione e agenda digitale), più sociale (casa, diritti, parità di genere, povertà, responsabilità sociale d’impresa e stili di vita), più vicino ai cittadini (legalità e lotta alla criminalità, salute e servizi sanitari, territorio).

Ogni obiettivo è monitorato attraverso alcuni indicatori statistici definiti assieme alle altre regioni e province italiane, in modo tale da avere la possibilità di fare un confronto su base nazionale.

L’orizzonte d’azione è, come per le Nazioni Unite, il 2030. “La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha istituito una vicepresidenza al foresight, quindi all’essere anticipatori”, spiega Delrio. “La Spross richiama quindi il livello internazionale ma anche quello europeo, che hanno capito che, se vogliamo gestire questi cambiamenti e non rimanerne travolti, dobbiamo essere in grado di definire dei piani d’azione”.

Il Forum provinciale per lo Sviluppo Sostenibile

Il 5 novembre è stato sottoscritto un patto che ha istituito il Forum provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, al quale finora hanno aderito più di cinquanta enti, tra i quali anche la Provincia di Trento. “È uno strumento che si ispira al Forum nazionale – dice la coordinatrice del processo partecipativo – e che si propone non solo di monitorare l’attuazione degli obiettivi provinciali di sostenibilità, ma anche di raccogliere e condividere buone pratiche che ricadono nell’ambito della Spross. Anche sul nostro sito, Trentino 2030, è attiva una sezione dove raccogliamo esperienze che, nel nostro territorio, si ricollegano agli obiettivi dell’Agenda 2030”.  

Le iscrizioni sono ancora aperte. Chiunque volesse aderire, deve inviare una mail ad agenda2030@provincia.tn.it.

Un “documento vivo”

La Spross potrà essere aggiornata ogni tre anni. “La stessa strategia nazionale, ora, è in fase di revisione”, aggiunge Paola Delrio. “Sono documenti che hanno bisogno di essere sperimentati, cosicché poi possano essere arricchiti e migliorati. Si tratta, più che di un documento, di un processo”.

Per far conoscere il documento, Appa ha messo a disposizione sul suo sito un kit per le scuole che spiega la Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile; uno strumento di formazione a distanza che i docenti possono usare per condurre dei laboratori sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Oltre a ciò, però, Appa gira anche nelle scuole. “Siamo stati a Garda Scuole, dove abbiamo incontrato i futuri operatori turistici”, racconta Delrio. “Con loro abbiamo parlato proprio di turismo sostenibile attraverso un ‘laboratorio di futuro’ dove abbiamo provato a capire quali pacchetti si ritroveranno a progettare in futuro, e quindi come cambierà il turismo con il cambiamento climatico e con l’invecchiamento della popolazione, per fare solo degli esempi”.

Agenda Comuni 2030 e Agenda Imprese 2030

Il coinvolgimento dei Comuni è partito con dei corsi specifici sull’Agenda 2030 e sulla sostenibilità rivolti agli amministratori, che sono stati poi invitati a inserire le loro proposte per la Spross. 84 sindaci sono stati anche intervistati. “Abbiamo chiesto loro quali sono le principali sfide che il loro territorio deve affrontare in termini di sostenibilità – dice Delrio – quali sono le pratiche che stanno mettendo o hanno già messo in campo e che cosa hanno intenzione di fare nei prossimi anni, anche per coinvolgere i giovani del loro territorio”. Un’altra fase del progetto, che si sta svolgendo proprio in questi giorni, prevede dei webinar di formazione sui temi che i sindaci hanno identificato come prioritari nelle interviste: mobilità sostenibile, energie rinnovabili, turismo sostenibile, economia circolare e rigenerazione urbana.

Dall’altra parte c’è invece il lavoro con le imprese, che hanno partecipato numerose alla stesura della Spross. “Per quanto riguarda l’Agenda Imprese 2030, il lavoro è partito con una loro mappatura”, spiega Paola Delrio. “Anche a loro è stato chiesto quali sono le principali sfide legate alla sostenibilità che devono affrontare. Abbiamo intervistato 373 imprese, che hanno risposto al nostro questionario, strutturato assieme alle associazioni di categoria in modo tale che fosse più efficace. Anche in questo caso, abbiamo svolto in una seconda fase 40 interviste in profondità, e anche per le imprese sono previste delle formazioni curate da Trentino School of Management”.

 

 

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