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Chiama il “Numero Amico” e la spesa sostenibile arriva a casa

Il progetto vincitore della sfida “From Farm to Fork”, che ha coinvolto quattro gruppi di studenti universitari, è “Numero Amico”. L’iniziativa sarà implementata dal Comune di Trento, e prevede la consegna dei prodotti dei negozi di quartiere nelle case di chi, per età o impegni, fa fatica a muoversi.

I prodotti del mercato arriveranno a casa/ Foto Peter Wendt/Unsplash

Un “Numero Amico” che porta il mercato a casa di chi fa più difficoltà a spostarsi o a trasportare sacchetti carichi di prodotti. Si chiama così il servizio su abbonamento che diventerà presto operativo, e che per il momento è risultato il vincitore tra i quattro progetti presentati nell’ambito della sfida “From Farm to Fork” lanciata dallo European Consortium of Innovative Universities in collaborazione con il Comune e l’Università di Trento nell’ambito del progetto “Nutrire Trento” e sostenuta dal Protocollo UniCittà.

“Numero Amico” permetterà la consegna a casa della spesa sostenibile direttamente dai mercati locali. Il cliente potrà scegliere i prodotti da farsi consegnare a casa da un catalogo cartaceo in cui saranno elencate tutte le aziende agricole che aderiranno al progetto. Dopo aver chiamato il “Numero Amico”, la spesa gli sarà consegnata a casa all’orario concordato al telefono.

Una soluzione pensata soprattutto per le persone anziane o con ridotta capacità motoria, ma anche per chi, per impegni personali o lavorativi, non può recarsi di persona nei mercati locali. Si tratta anche di un modo per diffondere l’economia solidale e la filiera corta nell’alimentazione anche tra persone che, fino a questo momento, non erano coinvolte in questi circuiti.

Il progetto è stato lanciato da un gruppo di ragazze e di ragazzi, che con la loro idea hanno vinto la competizione “From Farm to Fork”. Gli ideatori di “Numero Amico” sono Ali Hamza, Francesca Virzi, Retchel Millama e Fernanda Sauca. Dopo un mese di lavoro, il gruppo si è aggiudicato il premio della miglior proposta per promuovere il consumo di prodotti a chilometro zero in tutte le fasce d’età e per sensibilizzare sulla sostenibilità alimentare e su una dieta più sana. “Numero Amico” sarà messo a punto, in questa seconda fase, dal Comune di Trento.

La seconda fase verrà realizzata dal Comune di Trento/Foto di Yura Fresh/ Unsplash

La sfida “From Farm to Fork”

Hanno partecipato al concorso quattro squadre con 13 persone tra studenti e studentesse dell’Università di Trento, dell’Università di Barcellona e dell’INSA Group, l’Istituto nazionale di scienze applicate di Lione. Le competenze degli studenti erano trasversali: giurisprudenza, matematica, economia, agraria e scienze politiche.

Il lavoro, durato circa un mese, si è svolto a distanza e in presenza in gruppi di lavoro e con riunioni di approfondimento condotte da esperti di agrifood, economia solidale e bio-distretti assieme a docenti, rappresentanti di associazioni locali, produttori e produttrici locali.

L’obiettivo del bando lanciato dall’Università di Trento con il sostegno di UniCittà è quello di promuovere l’agricoltura urbana e periurbana e di incoraggiare la relazione diretta tra produttori e consumatori, per accorciare la filiera di approvvigionamento alimentare.

Ai quattro team, quindi, è stato chiesto di trovare una soluzione innovativa e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale a questo “problema”.

Gli altri progetti riguardavano un’app per creare una rete tra ristoranti, mense scolastiche e consumatori finali per limitare lo spreco alimentare (“Local Collabs”); la creazione di una pagina Instagram per migliorare la comunicazione dei produttori locali verso la comunità studentesca di Trento (“Local food Trento”); un’app per adottare una pianta o un albero da far coltivare da un produttore locale per poi usufruire del raccolto (“Bitfarming: invest in local farming”).

Cos’è l’European Consortium of Innovative Universities (ECIU)?

“From Farm to Fork” è solo una delle sfide lanciate nell’ambito di ECIU University. Sono competizioni internazionali, a distanza e in presenza, che impegnano gruppi di studenti che fanno parte di una rete di dodici atenei, tra i quali c’è appunto anche l’Università di Trento.

Le aziende, gli enti pubblici e le realtà no profit che collaborano con le università coinvolte in ECIU chiedono loro di risolvere un problema concreto che riguarda la vita dei cittadini. Tutte le sfide riguardano l’obiettivo di sviluppo sostenibile numero 11: “Città e comuni sostenibili”.

Per l’Università di Trento, è la School of Innovation a organizzare le sfide da sottoporre agli studenti, che vi partecipano dopo aver accumulato i crediti formativi nelle materie d’interesse. Oltre a “Farm to Fork”, nell’ultimo semestre è stata proposta una sfida per aiutare le piccole e medie imprese del territorio ad essere più innovative e competitive.

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