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One day one day, la vita dei braccianti di Borgo Mezzanotte

Will Italia e A Thing By hanno co-prodotto il documentario “One day one day”, che racconta la vita dei braccianti di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia. Il regista Parenti: “One day one day è un mantra che aiuta questi ragazzi a rimanere positivi. Ma vale anche per noi italiani, per la nostra inaccettabile lentezza nel cambiare le cose che non vanno”

Il documentario One day one day racconta la storia di tre braccianti che abitano Borgo Mezzanone

Un documentario che parla di ciò che in Italia nessuno vuole vedere, della vita delle persone che ogni giorno raccolgono il cibo che finisce sulle nostre tavole.

La decisione di girare “One day one day”, co-prodotto da Will Italia e A Thing By, nasce in seguito all’omicidio di George Floyd a Minneapolis, morto il 25 maggio del 2020. “La riflessione è stata la seguente – ci racconta Olmo Parenti, regista di “One day one day”, che è stato girato tra giugno 2020 e giugno 2021 -: se troviamo l’energia di scendere in piazza a manifestare per l’omicidio di un uomo a 6mila miglia dall’Italia come possiamo non farlo per chi vive in una condizione di schiavitù nel nostro Paese?”.

Il trailer del film co-prodotto da Will Italia e A Thing By

“One day one day” racconta quindi la storia di chi, sbarcato in Italia, viene trasferito in un centro di accoglienza e per circa tre anni rimane in attesa dell’asilo politico o del permesso di soggiorno. “Molto spesso – continua Parenti mettendosi nei panni di chi deve affrontare questa situazione – le autorità italiane decidono che non è il tuo caso e quando questo accade ti viene comunicato che devi lasciare il centro di accoglienza. A questo punto non importa a nessuno dove tu vada; in linea teorica dovresti lasciare il Paese autonomamente, ma come fai? Sei senza soldi, documenti e una casa dove stare, le opzioni che ti rimangono non sono molte. Se ti trovi in questa situazione la campagna e i suoi ghetti sono l’unico posto pronto ad accoglierti”.

Il focus del documentario, che Will sta portando in giro per l’Italia proprio in queste settimane, è la situazione dei braccianti agricoli di Borgo Mezzanone, frazione di Manfredonia, in provincia di Foggia. “Ne avevamo sentito parlare in diversi reportage e articoli – spiega Parenti -, ma non trovando nulla che lo raccontasse dall’interno abbiamo deciso di andare a farci un giro di persona. Una volta dentro era evidente che servisse fare qualcosa e nel nostro piccolo questo è quello che facciamo, i film”.

“One day one day” racconta la storia di tre persone, Aboubaker, Tomas e Mohammed, anche detto Mario, ma assieme a loro compaiono nel documentario tanti altri ragazzi che abitano nella baraccopoli di Borgo Mezzanone. Persone provenienti da tanti Paesi diversi, dal West Africa al Bangladesh, passando anche per l’Afghanistan; i protagonisti di “One day one day” vengono in particolare da Ghana, Gambia, Nigeria e Costa d’Avorio e hanno in comune, come tutte le persone che abitano a Borgo Mezzanone, “la speranza e quella che in italiano chiameremmo cazzimma”.

“Non mollano davanti a nulla – afferma Parenti – e sono convinti che ‘il futuro migliore’ per cui sono venuti nel nostro Paese, nonostante tutto, prima o poi arriverà”. Ecco perché il documentario si chiama proprio “One day one day”, “Un giorno, un giorno”. “Darei la mia vita per l’Italia al cento per cento – dice un ragazzo nel trailer – perché l’Italia mi ha accolto qui”.

“One day one day”, spiega Parenti, è anche “un mantra che aiuta questi ragazzi a rimanere positivi e non pensare di essere bloccati in quel posto e in quel modo. Ma ‘One day one day’ vale anche per noi italiani e la nostra inaccettabile lentezza nell’affrontare e cambiare le cose che non vanno”.

Come portare nella propria scuola “One day one day”?

Il riscontro per “One day one day”, finora, è stato molto positivo: “Abbiamo ricevuto circa 500 richieste da parte delle scuole – racconta il team di Will Italia -. Ad oggi siamo stati a presentare il documentario di persona in 10 scuole in tutta Italia. Ne rimangono altri sei, oltre a tutte quelle in cui presenteremo da remoto”. Il tour, iniziato il 16 marzo, si concluderà il 13 aprile. Tra l’8 e il 13 aprile verranno organizzate due proiezioni per le scuole che il team non è riuscito a visitare in presenza. Chi fosse interessato, può contattare Will Italia a scuole@willmedia.it.

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