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L’ecoday della Busa Consapevole al Sottotetto

Domenica 29 maggio, al Sottotetto di Arco, un pomeriggio per scoprire 4 realtà attive nel consumo critico e nella tutela dell'ambiente organizzato dall'associazione La Busa Consapevole. Tra loro c'è l'emporio di comunità che sta per nascere: servono 200 soci e socie per farlo partire.

L’Ecoday di domenica 29 maggio: un’occasione per scoprire 4 realtà attente ad ambiente e consumo critico

“Questa è sicuramente una buona occasione per dare forza al sogno di un consumo consapevole aperto e accessibile per tutti e tutte!”.

Così l’associazione Proveder presenta la giornata di domenica 29 maggio, dove interverrà per raccontare l’idea e lo stato di attuazione dell’emporio di comunità dell’Alto Garda e Ledro.

L’appuntamento, “Eco day”, è organizzato dall’associazione La Busa Consapevole al Sottotetto, nel parco delle Braile (Arco), a partire dalle 17.

Si parlerà di sostenibilità ambientale, consumo consapevole, tutela del territorio e buone pratiche con alcune realtà attive in Valle.

La prima, appunto, è l’associazione Proveder, ma ci saranno poi anche Enrico Matteotti, che parlerà de “Il futuro dell’agricoltura integrato, biologico o…”, l’associazione Rotte Inverse che racconterà “La Sarca tutta nuda ed. 2022. In rete, dal basso per un evento epico”, e Kristian Maroma che interverrà a proposito di “Esperienze di vita comunitaria e agricola della rete permacoltura Sicilia”.

PROVEDER, UNA COMUNITA’ ATTORNO AL CIBO

L’emporio di comunità dell’associazione Proveder si fermerà al Sottotetto anche dopo le 19 con uno spazio informativo sullo stato attuale del progetto. “Daremo a chi lo desidera la possibilità di aderire concretamente – spiegano – affinché la bottega possa aprire presto i battenti!”. L’obiettivo è quello di poter raggiungere almeno 200 soci e socie per poi poter partire.

Per contattare l’emporio, basta scrivere alla mail proveder21@gmail.com, oppure contattare il canale Telegram Proveder.

L’emporio di comunità è una bottega partecipata, innovativa e cooperativa che rappresenta un’alternativa alla grande distribuzione. Potranno fare la spesa le persone associate (quota di 30 euro all’anno), che contribuiscono alla vita dell’emporio di comunità, al quale dedicano 2 ore e 45 minuti di lavoro volontario al mese come addetti ai freschi, addetti alla cassa, addetti al magazzino ma anche come formatori, animatori, gestori della contabilità e all’organizzazione di eventi.

All’interno dell’emporio si troveranno prodotti agroalimentari freschi, secchi, prodotti per l’igiene della persona e della casa.

Sarà costituito un gruppo misto di soci produttori e soci consumatori per la selezione dei prodotti e il monitoraggio del rispetto dei criteri; questo gruppo si riunirà mensilmente. La priorità, infatti, verrà data ai prodotti con certificazione biologica e modalità di produzione, coltivazione, allevamento e trasformazione nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori, privilegiando produttori locali, produttori nazionali (fornitori dei GAS) e di origine extraeuropea solo per prodotti come tè, caffè, zucchero e spezie (certificati FairTrade).

Ci saranno 10 turni settimanali che potrebbero garantire le aperture: lunedì, martedì, giovedì, venerdì 11-16, sabato 17-20. (I giorni e gli orari sono indicativi, verranno valutati da soci e socie e potranno essere adattati alle esigenze degli stessi.)

L’emporio ha bisogno di raccogliere almeno 200 adesioni di soci e socie per partire. Qui la “promessa di adesione” per iscriversi all’emporio di comunità dell’Alto Garda e Ledro.

Nella cooperativa è l’assemblea che decide, come da statuto: ci saranno però dei “gruppi di approfondimento” che daranno degli input in vari campi. Il metodo decisionale all’interno dei gruppi potrà essere quello della sociocrazia.

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