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Una finestra sul domani: parte il Mountain Future Festival

Il Mountain Future Festival si apre sabato 6 agosto all'Arena delle Stelle di Fai della Paganella. Qui il celebre climatologo Luca Mercalli dialogherà con il ricercatore Giorgio Vacchiano. Si parlerà di come il bosco, straordinario esempio di resilienza, possa offrirci degli insegnamenti per affrontare la crisi climatica in atto. Ecco il programma del festival, organizzato da Comunità della Paganella, Dolomiti Paganella, Andalo Paganella Dolomiti e Comune di Andalo.

Sarà “La resilienza del bosco e la crisi climatica” il primo tema affrontato dal Mountain Future Festival, che partirà sabato 6 agosto.

Il celebre climatologo Luca Mercalli dialogherà all’Arena delle Stelle di Fai della Paganella (ore 17) con il ricercatore in gestione e pianificazione forestale Giorgio Vacchiano, considerato dalla rivista “Nature” tra gli 11 giovani scienziati emergenti al mondo. Al centro dell’incontro il bosco, straordinario esempio di resilienza, che può offrirci degli insegnamenti per affrontare la crisi climatica in atto.

Il “Mountain Future Festival” è il festival dedicato al futuro della montagna organizzato da Comunità della Paganella, Dolomiti Paganella, Andalo Paganella Dolomiti e Comune di Andalo sull’Altopiano della Paganella. Un’occasione per riflettere, confrontarsi e fermarsi un attimo per apprezzare la ricchezza e la bellezza delle alte quote.

Domenica 7 agosto il programma del Festival si intreccia con il TedX Trento, a Malga Terlaga. Il tema è quello degli “Orizzonti”; orizzonti fisici, geografici, scientifici ma anche metaforici, delle nostre ambizioni e dei nostri sogni. Un tema vasto, ricco e profondo, che permetterà di viaggiare con la mente.

Venerdì 12 agosto, al Palacongressi di Andalo alle 17 ci sarà “Le radici del ritorno”, un incontro tra la scrittrice e manager nel settore del turismo Valentina Boschetto Doorly e tra lo scrittore, giornalista e conduttore televisivo Emilio Casalini. Ogni giorno aumentano sempre di più le persone che, dalle città, decidono di trasferirsi in montagna, in piccoli borghi alpini o di valle, per riscoprire la bellezza del contatto con la natura e con la terra.

Tutto il programma, che andrà avanti fino a settembre, è disponibile sul sito del Festival (QUI IL LINK).

Il punto di partenza del “Mountain Future Festival” è l’Altopiano della Paganella, che racchiude in sé un contesto ambientale e naturalistico di pregio ma anche una storia alpinisti di assoluto rilievo legata alle Dolomiti di Brenta e alla Paganella. Fin dalla seconda metà dell’Ottocento, infatti, importanti protagonisti internazionali hanno gettato il seme per lo sviluppo turistico locale. Uno sviluppo turistico interpretato in chiave moderna, bilanciando l’uso delle risorse naturali.

In questo lembo di Trentino si concentrano elementi di grande pregio ambientale come le Dolomiti di Brenta, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il Parco Naturale Adamello Brenta e il lago di Molveno. Negli ultimi 100 anni questi elementi hanno convissuto dialetticamente con lo sviluppo turistico, trovando nel tempo un buon equilibrio. Ma oggi questo territorio non smette di interrogarsi sul suo futuro, per trovare un sempre maggiore equilibrio tra comunità, ambiente e turisti.

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