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Ravina, la ManifestAzione incontra la Giornata del Riuso della circoscrizione

L'ultima ManifestAzione di quest'anno è stata ospitata nella piazzetta della circoscrizione di Ravina, in partnership con la Giornata del Riuso. In questo articolo, oltre a un'intervista a Maria Camilla Giuliani, presidente della circoscrizione, ci sono le storie dei produttori che il 6 novembre sono venuti a Ravina.

Da una quindicina d’anni, un gruppo di volontarie di Ravina si spende ogni sabato per sei mesi, tre in primavera e tre in autunno, per organizzare la Giornata del Riuso. Sabato 6 novembre la ManifestAzione dell’ecosportello Fa’ la cosa giusta! Trento è stata ospitata nella piazzetta della circoscrizione, dietro la chiesa di Ravina. All’interno dell’edificio della circoscrizione veniva organizzata invece la Giornata del Riuso, che si svolgerà anche sabato 13 novembre (l’ultimo appuntamento prima dell’inverno). 

Chi sono le volontarie delle Giornate del Riuso? E che cosa si fa in queste Giornate?

È Maria Camilla Giuliani, presidente della circoscrizione di Ravina-Romagnano, l’anima delle Giornate del Riuso. Assieme a lei, però, c’è un gruppo di diciotto volontarie che tra settembre, ottobre e novembre (in autunno) e tra marzo, aprile e maggio (in primavera) curano un momento che, oltre a promuovere il riuso, permette di aiutare le persone in difficoltà che devono fare il “cambio armadio”. Tutto, infatti, è preso e lasciato a titolo gratuito. 

“Il contesto di Fa’ la cosa giusta è perfetto”, spiega Giuliani. “Per noi, fare la cosa giusta significa promuovere il riuso: lo facciamo con queste giornate ma anche con una serie di interventi nelle scuole. Quest’anno partirà anche un orto sinergico che cureremo con i bambini, finanziato da un bando della Fondazione Crosina Sartori Cloch”. 

Le volontarie della circoscrizione sono impegnate tutti i sabati per sei mesi all’anno. “Ci crediamo tanto – aggiunge la presidente della circoscrizione – e poi il mio consiglio mi supporta sempre mettendo a disposizione questo spazio a titolo gratuito. Altre realtà che ci aiutano sono le Acli, gli alpini e la Pro Loco”. 

Tra le volontarie di più lungo corso e più assidue ci sono Lucia, Manuela e Anna, “i tre perni delle Giornate del Riuso”, come le definisce Maria Camilla Giuliani. Ci sono anche Barbara, presidente della commissione istruzione, sport e salute, e Martina Tamanini. 

Le vulcaniche volontarie delle Giornate del Riuso di Ravina. A sinistra, la presidente della circoscrizione Maria Camilla Giuliani

Sabato 13 novembre ci sarà l’ultima Giornata del Riuso dell’autunno. Come si può aderire?

In periodo di Covid, le volontarie della circoscrizione si sono organizzate per far entrare nella sala d’ingresso dell’edificio, dove si svolge la giornata, al massimo due persone dello stesso nucleo familiare per un massimo di quindici minuti. Ci si deve prenotare mandando un messaggio al numero 3884777725 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 12. 

Il Gas RaRo (Ravina e Romagnano): “Siamo qui per conoscere nuovi produttori”

Chiara del Gas RaRo, che racchiude 15 famiglie di Ravina e Romagnano ma anche di Trento

Appena entrati nella piazzetta, dall’altro lato rispetto allo stand dell’ecosportello, c’era Chiara del Gas RaRo, di Ravina e Romagnano, ma che racchiude anche alcune famiglie di Trento. Sono una quindicina in tutto i nuclei familiari che hanno scelto di aderire a questo gruppo di acquisto solidale. “Non siamo un’associazione: abbiamo scelto di rimanere un gruppo informale per mantenere quell’aspetto di relazione spontanea”, spiega Chiara.

Il Gas acquista prodotti in Trentino ma anche in centro e in sud Italia, in particolare per le farine e i legumi e per gli agrumi. Sono una quindicina i produttori da cui RaRo si rifornisce. “Il nostro scopo, oggi, è anche quello di conoscerne altri”, aggiunge Chiara. 

Cos’è un Gas? Si tratta di un gruppo di persone che si accordano nel gestire gli acquisti in maniera consapevole e mirata. “I prodotti scelti – spiega Chiara – devono essere buoni e salutari, non solo da un punto di vista nutrizionale: cerchiamo sempre di informarci anche sulla filiera produttiva e sulle condizioni lavorative di chi ci ha lavorato”. 

Manu “fa cose”: Manufà

Manuela Gasperi di “Manufà”

Manuela Gasperi, in arte “Manufà”, ha cominciato la sua attività da hobbista quattro anni fa. “Mi piace ricamare. Una volta lo facevo a mano, adesso mi sono attrezzata con una macchina”, spiega. “Partecipo a tutti i mercatini in Trentino. Ultimamente sono stata alla Festa della Pera e alla Festa della Castagna”.

Manuela ha anche quattro nipoti da “tenere a bada”. Per lei, quindi, il ricamo è una passione. “Avrei da fare lo stesso”, dice ridendo. E i nipoti apprezzano le sue creazioni? “Certo! Oggi verranno anche a scegliersi dei berretti. Anche se ne ho fatti alcuni apposta per loro, preferiscono vederli tutti qui, sul banco, e scegliere quello che preferiscono”. 

Le Tre Cime del Bondone nel Salone Fascino, storica presenza a Ravina

Rosanna Coser gestisce Salone Fascino assieme alla sorella

Nato come un salone per sole signore, nel tempo Salone Fascino è diventato un posto per tutti e per tutte. Si trova in via Berlina 5, a Ravina, da 33 anni. “Lo gestisco assieme a mia sorella e ad altre due persone”, ci spiega Rosanna Coser, la titolare.

A Salone Fascino troverete una linea naturale e trentina prodotta assieme all’azienda agricola Tre Cime del Bondone: crema viso, crema piedi, crema corpo e doccia shampoo con prodotti di Cimone lavorati a Ziano di Fiemme.

Peperoncino Trentino lancia “Porca vacca”

Maurizio Zanghielli di Peperoncino Trentino lancia un trito: “Porca vacca (che bon)”

Maurizio Zanghielli di Peperoncino Trentino, cooperativa agricola di Mori, ha presentato a Ravina la sua nuova creazione: “Porca vacca (che bon)”, un trito crudo fatto con peperoncino e verdura in aceto di mele e acqua. “Quando succede qualcosa di buono o, come in questo caso, quando si mangia qualcosa di buono, si dice sempre ‘porca vacca, che bon’. Da qui nasce il nome di questo trito”, spiega Zanghielli. “Se apri il vasetto, infatti, la tentazione è quella di mangiarlo tutto”.

A breve, sarà lanciato un altro prodotto: “Amigos… Fuego”, una salsa a base di habanero, peperoncino di origine cubana, molto piccante.

“Carta mia non ti butto via” di Adriana Facenda: con le cannucce di carta e un po’ di fantasia si può fare qualsiasi cosa

Adriana Facenda di “Carta mia non ti butto” via (su FB “Il pensiero crea”) e le sue creazioni con le cannucce di carta

Adriana Facenda è un’ospite fissa della Giornata del Riuso. La sua pagina Facebook, Il pensiero crea, è una fucina di idee per recuperare la carta. “Da cinque anni creo un sacco di oggetti con le cannucce di carta e con la carta in generale”, racconta. “Sono una persona molto curiosa, che ama sperimentare. Ho pensato che la carta, purtroppo, spesso si butta via, ma che la spesa per lavorarla è minima: così è nato il progetto Carta mia non ti butto via”. Le ultime creazioni di Adriana sono un gufo che legge e delle cordoncino per il Natale. Adriana Facenda non ha la licenza per vendere i suoi prodotti, ma organizza dei laboratori durante i quali insegna a creare degli oggetti a partire dalle cannucce di carta.

La Locanda Dal Barba di Villa Lagarina: una pasta speciale

Mirko Pizzini e Alessio Chiolo della Locanda Dal Barba hanno presentato la pasta prodotta a Villa Lagarina sabato 6 novembre a Ravina

La cooperativa sociale Dal Barba di Villa Lagarina ha un pastificio ormai conosciuto. Mirko Pizzini e Alessio Chiolo ci parlano della loro attività all’interno del ristorante e del pastificio di Villa Lagarina, che da qualche tempo il venerdì e il sabato si trasforma anche in pizzeria.

La pasta prodotta dai ragazzi e dalle ragazze impegnate nella cooperativa, che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità cognitiva, è di vario tipo: fiori, fusilli, gigli, maccheroncini, paccheri e penne rigate. Da poco la pasta è venduta anche in molte Famiglie Cooperative del Trentino. Il prezzo di ogni confezione è di 2 euro e 50. Un euro, però, è reinvestito nei percorsi di inserimento lavorativo dei ragazzi e delle ragazze “del Barba”.

Mondo di Mamma: “Sono nata con l’ago in mano. Adesso faccio sognare i bambini e rilassare gli adulti”

Nelli viene dalla Russia, abita a Trento e spedisce le sue creazioni in tutta Europa

“Non tenevo l’uncinetto in mano solo quando non avevo ancora imparato a camminare”, ci dice Nelli di “Mondo di Mamma“. Nelli viene dalla Russia, abita a Trento e crea peluche e coperte per i più piccoli che piacciono però anche ai più grandi. “Uso sempre materiale morbido al tatto, che per gli adulti serve anche come antistress”, racconta. Nelli è hobbista da sei anni e spedisce le sue creazioni in tutta Europa. Tempo fa le è stata ordinata una giraffa verde da una persona che abita negli Stati Uniti. “Lavoro tanto su commissione: vuoi una giraffa gigante verde? La faccio”, spiega. “L’importante è far capire alle persone che, se il peluche costa, è perché dietro ci sono tante ore di lavoro”.

“Da mi a ti”, il punto vendita dell’azienda agricola La Fonte

Sara di azienda agricola La Fonte di Mezzomonte (Folgaria)

Gemmoderivati, fiori di Bach, ma anche frutta, verdura, formaggi e attività didattiche per bambini e adulti all’azienda agricola La Fonte di Mezzomonte, che ha più di 30 anni. A Ravina era presente Sara, figlia di Elisabetta, la titolare dell’azienda.

L’azienda ospita anche un asilo nel bosco, “Sottobosco”, e da quattro anni ha un punto per la vendita diretta a Rovereto, in via Mercerie 15, che si chiama “Da mi a ti”. In questo negozio potrete trovare non solo i prodotti de La Fonte, ma anche quelli di altre realtà contadine trentine. L’orario di apertura è dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

L’arte della ceramica a Ravina con Ars Ceramicandi e MT Concezioni Ceramiche

Alessandra Tambara di Ars Ceramicandi, che si trova a Sporminore, vicino alle cascate

Alessandra Tambara, ingegnera, è maestro ceramista di Ars Ceramicandi. Abbiamo raccontato la sua attività anche durante la ManifestAzione di Rovereto, dove era presente con le sue creazioni in ceramica, tutte una diversa dall’altra.

Alessandra abita e lavora a Sporminore, in Val di Non, dove organizza anche dei corsi: argilla base, tornio base e corsi su misura.

MT Concezioni Ceramiche ha preso parte a quasi tutte le ManifestAzioni di quest’estate: Sara e Michele erano con noi anche a Ravina il 6 novembre

L’attività di Michele Tomasi è nata anche grazie alla fidanzata Sara Ferretti. “Lei mi ha fatto capire che le mie sono effettivamente belle creazioni”, ci aveva raccontato Michele alla ManifestAzione di Bosentino. “Mio nonno faceva il pittore – ha aggiunto – quindi sicuramente un pochino della sua vena artistica è passata a me”.

Michele crea tazze, vasi, padelle, porta-incensi, posaceneri, ciotole e sottopentole. “Faccio tutto da autodidatta, ma mi ha aiutato tanto un mastro vasaio che ho osservato attentamente”.

Da poco l’attività di Michele ha un nome: si chiama MT Concezioni Ceramiche, e ha una pagina Instagram. Sara lo segue sempre. “è la mia agente motivazionale”, spiega Michele. Lo troverete al mercatino dei Gaudenti di Trento, ma anche in alcuni mercati dell’Alto Adige, come quello di San Candido e di Gargazzone.

Creazioni di Titti

Tiziana di “Creazioni di Titti” ha una linea di abbigliamento per bambini

Tiziana è un’hobbista di Ravina ed è l’anima di “Creazioni di Titti”. Ha sempre avuto la passione per il lavoro a maglia, sin da quando era bambina, ma la prima volta che ha esposto le sue creazioni è stato in occasione di “Creatività Femminile”, una manifestazione che si è tenuta in Piazza Duomo una decina di anni fa. Tiziana fa soprattutto abbigliamento per bambini, ma spazia anche sull’abbigliamento per donna. “Mi concentro soprattutto sui più piccoli perché così riesco a mantenere prezzi onesti e a vendere ciò che produco”, spiega.

Beelieve e Tuttoverde di Progetto 92

Laura Zuani, in servizio civile a Beelieve, e Alice Sartori, responsabile di Tuttoverde

Si trovano a Ravina Beelieve e Tuttoverde, che fanno parte dell’area lavoro della cooperativa sociale Progetto 92.

Beelieve nasce qualche anno fa a Maso Pez. Si tratta di una falegnameria e un laboratorio di assemblaggio che dà lavoro a un gruppo di ragazzi e ragazze segnalati dai servizi sociali e dalle scuole. “Al momento, sono una quindicina le persone che seguiamo”, ci spiega Laura Zuani, che da poco ha iniziato il suo servizio civile a Beelieve. La particolarità dell’impresa? Vengono prodotti casette nido per uccelli, arnie per api e bombi, piantine bio, hotel per insetti, orto mobile, alberelli di Natale in legno e giochi da tavolo con il legname della tempesta Vaia della Val di Fiemme.

Tuttoverde, un’azienda agricola e impresa sociale che ha anche una parte vivaistica, si trova invece in via Stella 63, a Ravina. “Seguiamo ragazzi e ragazze dai 16 ai 28 anni – spiega Alice Sartori, la responsabile – che possono stare con noi da poche settimane fino ai sei, nove mesi. Ci collochiamo a metà tra un centro di socializzazione al lavoro e il mondo lavorativo”.

Da poco è stato attivato il servizio BioScelta, disponibile sia per le aziende sia per i privati cittadini. Usando Whatsapp Business e inviando un ordine al numero 3499338055 si può prenotare la propria spesa per la settimana (aziende) e quotidiana (per i singoli).

A Tuttoverde c’è una parte di vivaio e una parte invece dedicata all’orticoltura, con ortaggi e piante officinali biologiche. Sul banco, sabato, c’erano anche una passata di pomodoro, barbabietola in salsa agrodolce e salsa di cipolle in agrodolce.

“Abbigliamento e gadget nel rispetto di persone e ambiente” a Boccone

Michela del negozio “Boccone” di Ravina, che ha lanciato la sua linea “green” a Ravina

Il motto di abbigliamento Boccone di Ravina per la sua nuova linea di abbigliamento – green – è: “Abbigliamento e gadget nel rispetto di persone e ambiente”. La linea del negozio di Michela e Giorgio è stata lanciata sei mesi fa, ed è stata presentata a Ravina sabato 6 novembre. Abbigliamento e gadget sono fatti con cotone organico e materiali riciclati. In negozio troverete abbigliamento sportivo ed aziendale ma anche tazze e borracce.

CibiMundi, la raccolta al mattino e la consegna il pomeriggio

A sinistra, Emili di CibiMundi, azienda familiare che ha fondato assieme alla mamma e al fratello a metà del 2018

Emili ha presentato la sua CibiMundi, che ha fondato a metà del 2018 assieme al fratello Samuele e alla mamma Frida.

“Abbiamo dei piccoli orti a Ravina, Aldeno e Cimone”, racconta. “Vendiamo verdura fresca e trasformati con consegna a domicilio a Ravina, Romagnano e Trento. In questi giorni facciamo ancora consegna di prodotti freschi, ma tra poco cominceremo con i confezionati, per via della stagione. Di solito, comunque, consegnamo il pomeriggio ciò che abbiamo raccolto la mattina stessa”.

Fra un annetto e mezzo ci sarà anche un punto vendita, unito a una stalla di capre con caseificio annesso.

I fiori essiccati di Lidia Piffer si trasformano in tanti prodotti cosmetici

Viene da Vigolo Vattaro Lidia Piffer, che crea i suoi prodotti a partire dai fiori essiccati

Lidia Piffer viene da Vigolo Vattaro, sull’altopiano della Vigolana, dove raccoglie lavanda, malva, calendula, fiordaliso, rosa antica, erba Luigia, alloro, maggiorana, origano e fiordaliso. Ha cominciato la sua attività nel 2012, ma solo nel 2019 ha aperto un’azienda.

“Ogni fiore ha una sua proprietà specifica”, ci ha spiegato alla ManifestAzione di Bosentino, dove era presente. “In base al tipo di fiore consulto un laboratorio che creerà le mie creme. Con la malva, per esempio, ho fatto l’olio intimo, perché contiene tanta mugellana. Però sono particolarmente legata al fiordaliso, un fiore che, durante la mia infanzia, era molto presente nei campi vicino a casa mia e che poi è scomparso”.

Shirin Persia, dall’Iran all’Italia

Ala Azadkia di Shirin Persia assieme al marito

A Ravina c’era anche Ala del progetto Shirin Persia, che unisce Iran e Italia “nel segno dello zafferano”. Se volete saperne di più, consultate l’articolo della ManifestAzione di Bosentino, dove abbiamo intervistato Ala.

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